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A tu per tu con Enzo Miccio

11 gen 2015 - scritto da

Intervista a Enzo Miccio

Slalom tra consigli per i saldi e per matrimoni da sogno in compagnia del più famoso censore televisivo del cattivo gusto. Che non si risparmia una “stoccata” al premier Matteo Renzi

È uno dei volti televisivi più amati, wedding planner di alto livello, esperto di moda e bon ton e soprattutto instancabile showman, tanto che ha saputo incantare il pubblico pure a passo di danza. Paladino dell’eleganza sempre e comunque, anche in questa intervista Enzo Miccio non ci ha risparmiato un po’ della sua caratteristica, graffiante ironia.


È gennaio, parliamo di saldi: quali sono i capi must have uomo e donna da aggiudicarsi assolutamente questo inverno?

«I saldi sono un’ottima occasione per aggiudicarsi i capi “jolly”: per l’uomo il completo blu, da ravvivare con tocchi di colore sulla pochette e sui calzini. Per la donna, vince sempre la petite robe noir (abitino nero, ndr.): se Chanel l’ha proposta quasi 100 anni fa e non è ancora tramontata ci sarà pure una ragione, no? I saldi sono poi una buona occasione per comprare una borsa delle grandi firme, un vero acquisto-investimento».

Come affrontare i saldi?
«Se siete già clienti delle boutique buttatevi sui pre-saldi. Altrimenti fate di tutto per evitare le lunghe code nei negozi. Sono snervanti. Provate magari a monitorare i siti di vendita on line».

A gennaio molte donne iniziano a pensare al planning del proprio matrimonio fissato all’inizio dell’estate : qualche consiglio?
«Vietato esagerare: il matrimonio è l’avverarsi di un sogno, non di tutti i sogni in una volta sola! Ci deve essere un filo conduttore, un tema, uno stile ben definito. Sì ai fiori, ma non più di tre tipologie, meglio un’unica tonalità mixata con tocchi di verde. Le acconciature troppo arzigogolate sono out. Sì al semi raccolto e allo chignon, coerenti con il tipo di velo scelto: più è ricco e particolare più l’acconciatura dovrà essere semplice. Per quanto riguarda make up e manicure, ricordate che non dovrete sembrare delle “ballerine di salsa”: la sposa deve essere eterea, con un trucco velato sui toni del cipria. Dite addio allo smoky eye, ai brillantini e agli Swarovsky. Anche l’abito, non deve essere legato alle mode del momento. Deve essere uno e uno solo per sempre. Così, quando riguarderete l’album di nozze tra dieci anni non vi ritroverete a gridare “oddio cosa mi sono messa?”. Se volete farvi un’idea di cosa intendo potete dare un’occhiata alla mia collezione di abiti da sposa che ho chiamato “Back to Elegance”, facendo chiaramente riferimento al ritorno all’eleganza di un tempo».

Un matrimonio con la regia di Enzo Miccio . il sogno di tutte le donne. Può considerarsi possibile anche se non si è propriamente “vip”?
«Ogni sposa riceve da me e dal mio staff la stessa attenzione, sia che appartenga alla nobiltà, all’imprenditoria, al mondo dello spettacolo o meno. In ogni progetto mettiamo la stessa cura, ideando soluzioni uniche e sempre personalizzabili, rielaborando di volta in volta i sogni degli sposi».

Il matrimonio più “stravagante ” che hai organizzato?
«Non amo la parola stravagante. In tanti anni di esperienza ho ideato progetti di tutti i tipi, classici, moderni o contemporanei. Tra i più “particolari”, diciamo, mi viene in mente un matrimonio per cui è stata prenotata l’intera Isola del Garda come location esclusiva. Oppure due sposi stranieri che hanno voluto ricreare una festa con costumi d’epoca a Venezia, mettendo a disposizione degli ospiti le migliori sartorie della città per la confezione degli abiti. E ancora, spose in arrivo sui velieri, torte trasportate in barca a remi o, perchè no, rielaborazioni cinematografiche: tra le più gettonate la ricreazione delle atmosfere del giardino di Twilight. Insomma, come ricordo sempre, non esiste nulla di impossibile. Fino ad ora non c’è stata nessuna sposa che mi ha chiesto di sposarsi su Marte o sulla Luna. Ma nel caso mi attrezzerei!»

Tra i tanti programmi che conduci, possiamo chiederti quale ti diverte di più e perchè?
«I più divertenti sono Ma come ti vesti? e Shopping night. Accogliamo dei “casi umani” e ci divertiamo a dare loro dei consigli per migliorare. E i risultati sono sempre sorprendenti, a volte non ci credo nemmeno io!»

Wedding planner, conduttore tv, autore di libri e ora ballerino: com’è stata l’esperienza a Ballando con le stelle?
«Talmente entusiasmante che mi sono rotto un piede! Ho dedicato anima e corpo agli allenamenti fino a 10, talvolta 12 ore al giorno. Ero distrutto, ma l’atmosfera era davvero piacevole. Non c’era competizione sfrenata, niente complotti tra i concorrenti. La giuria ha fatto il suo lavoro, con giudizi più o meno discutibili, ma poi il pubblico ha sempre avuto in mano la decisione finale. Mi è spiaciuto molto arrivare fino alla semifinale e poi non riuscire ad esibirmi per la frattura. Peccato!»

Politica e stile: cosa ne pensi del look del Premier Matteo Renzi e delle Ministre Maria Elena Boschi e Marianna Madia?
«Renzi deve ricordarsi qualche volta di più che all’importanza del suo ruolo istituzionale dovrebbe corrispondere un livello di stile adeguato. Se si presenta al G8 senza giacca e senza cravatta, è l’Italia a non farci una bellissima figura. Alle signore ministre invece direi che la femminilità non va mai ostentata, deve essere velata e sussurrata, nel rispetto delle occasioni istituzionali. Sarebbero perfetti una gonna al ginocchio, un tailleur pantalone con un foulard al collo o, magari, avvolto alla borsetta».