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Tania Cagnotto, la Regina dei tuffi

20 apr 2016 - scritto da

Il titolo mondiale conquistato a Kazan, la preparazione atletica in vista delle Olimpiadi di Rio, le avversarie più temute e l’idea di continuare a lavorare nello sport con i giovani. L’atleta iridata si racconta a Lodishop

Classe, eleganza, talento. Non esistono aggettivi migliori per descrivere una delle campionesse più grandi della storia dello sport italiano: Tania Cagnotto. Una carriera costellata di successi, dai primi trionfi a livello giovanile tra il 1999 e il 2001 ai numerosi titoli dal trampolino ottenuti negli anni a seguire in campo europeo e internazionale, che l’hanno consacrata come la migliore tuffatrice azzurra di sempre. Il 28 luglio 2015, ecco arrivare la gioia più bella, quella più a lungo inseguita nel corso del suo straordinario e ricco percorso sportivo. Ai Mondiali di nuoto di Kazan, in Russia, Tania conquista la medaglia d’oro nel trampolino da un metro battendo in finale le rivali di sempre, le cinesi Shi Tingmao e He Zi. La fuoriclasse altoatesina entra definitivamente nella leggenda, arrivando dove nessun’altra tuffatrice italiana era mai arrivata, là sul gradino più alto del podio. Ora, la prossima tappa, l’ultima della sua pluripremiata carriera, si chiama Rio 2016, alla caccia di quel sogno olimpico più volte sfiorato nel corso degli anni. Lodishop l’ha intervistata a 5 mesi dall’inizio dei Giochi, tra aneddoti, curiosità e retroscena.

Rio 2016, come ti stai preparando a livello fisico e mentale? La pressione su di te è importante, come la gestisci?
A livello fisico mi sto preparando allenandomi in modo costante e partecipando a world series e grand prix, a livello mentale invece è fondamentale la concentrazione. La pressione è inevitabile ma ho deciso di godermi al massimo quest’ultima olimpiade.

Il presidente del CONI Giovanni Malagò ti ha inserita tra le candidate a ruolo di portabandiera per l’Italia, una grossa responsabilità, cosa ne pensi?
Portare la bandiera italiana è un altissimo onore per uno sportivo; se mai dovesse accadere di essere scelta, lo farei con orgoglio e ringrazierei Giovanni.

Tra allenamenti in acqua e a terra, com’è la tua giornata tipo?
È uno sport che richiede una grande preparazione atletica. Il mio allenamento, oltre ai tuffi, comprende tre volte a settimana di palestra e due di atletica. Prima di entrare in acqua poi faccio sempre stretching e ginnastica artistica.

L’alimentazione corretta fa parte dell’allenamento di un atleta: quanto sei rigorosa?
Un’alimentazione regolare e bilanciata è fondamentale per un’atleta. Io solitamente integro con prodotti sani ed equilibrati, le barrette raw-bite. Mi concedo eccezioni solo nel fine settimana con una pizza e una birra con gli amici.

Quale l’atleta che potrebbe darti del filo da torcere, cinese o non?
Al primo posto ci sono sicuramente le mie colleghe cinesi, impeccabili e molto difficili da battere. Poi ci sono la canadese Abel e l’australiana Kynei.

Arena ha lanciato un web contest per i tuoi tifosi e per gli studenti NABA per disegnare il tuo costume da indossare a Rio; cosa significa per te?
Sono molto curiosa di vedere cosa inventeranno per me questi giovani creativi e sarà sicuramente difficile scegliere un vincitore!

Tania Cagnotto e Francesca Dallapè: in acqua la sintonia è perfetta. Rispecchia anche un’amicizia fuori dalla piscina?
Sono proprio la sintonia e l’amicizia che durano da anni ad averci aiutate a migliorare e a raggiungere risultati vincenti nella nostra lunga carriera.

Qual è la medaglia più bella che hai vinto nella tua carriera e quali il rammarico più grande?
I mondiali a Kazan sono sicuramente il mio ricordo più bello! Per il resto ricordo comunque con piacere tutte le altre medaglie che ho conquistato. Londra è stata sicuramente la delusione più grande.

Rio sarà la tua quinta olimpiade, pensi che ce ne saranno altre? Quali sono i tuoi progetti dopo: tuffarti ancora, lavorare sempre in ambito sportivo, ricoprire un incarico nella federazione, costruire una famiglia?
Ce ne saranno altre ma per gli altri, per me sarà bello vederle da casa. Per ora sono concentrata sul percorso verso Rio, poi si vedrà. Continuerò ad essere coinvolta con le Fiamme Gialle, forse lavorando con i giovani e continuando a fare parte di questa grande famiglia.

Sei mai stata a Lodi? Hai mai sentito parlare della nostra nuovissima piscina? Se no, ti invitiamo volentieri a “provarla” prima o poi!
Ancora non mi era capitato ma sarà un piacere venire a trovarvi.