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Stefano Signoroni, tra pop e vintage

11 gen 2016 - scritto da

Il cantante lodigiano Stefano Signoroni

Aspettando l’album in uscita ad aprile, quest’inverno il cantante lodigiano promette di scaldarci il cuore con il nuovo singolo “Love is the way”

Mara Maionchi gli ha detto “sì” ed essere promosso dalla regina dei talent, nonché produttrice discografica non è proprio da tutti… Stefano Signoroni, cantante lodigiano, ha lanciato il suo ultimo singolo Love is the Way e ha scelto Radio 105 per l’anteprima: Mara era presente e, non avendo ancora sentito la canzone, si è comportata come “da copione”, ascoltando e promettendo di dire tutto quello che pensava. E il plauso è arrivato. Il brano, in rotazione radiofonica, è distribuito da Believe Digital ed è disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming. Stefano, ce ne parla in questa intervista.

Stefano, come sei arrivato a Love is the way?
Il brano è l’evoluzione di un progetto discografico nato nel 2011, creato assieme a Flavio Scopaz, bassista di Eros Ramazzotti, e incentrato sulla musica retrò, degli anni ’60. È stato Flavio, per primo, a dirmi che mi vedeva adatto a questo tipo di sonorità e quindi insieme abbiamo iniziato a esplorare questo genere, ispirandoci alle grandi produzioni di Tom Jones e Burt Bacharach. Con Music to watch girls by l’idea si è poi consolidata. Abbiamo fatto delle cover. Help yourself in particolare è una cover al contrario: pochi sanno che era una bellissima canzone italiana, resa poi cover dallo stesso Tom Jones. Mi piaceva l’idea di rivendicare l’italianità del brano, in un momento storico in cui l’ispirazione sembrava nascere solo all’estero. Abbiamo rifatto anche Quando dico che ti amo di Tony Renis, che è diventata successivamente When I tell you that I love you.

Di cosa parla Love is the way?
Parla dell’amore, aprendosi però a più interpretazioni. Può essere una storia sentimentale, oppure può essere la strada che ti fa tornare a casa, tra le braccia della persona amata o della famiglia. Viviamo sempre di corsa e il messaggio che volevo trasmettere è che in fondo, stringendo, quello che contano sono gli affetti, le cose concrete. Quando ci si sente perduti o non compresi, è la nostra casa a farci stare bene, a farci ritrovare la giusta dimensione e l’equilibrio interiore.

Il brano conta su collaborazioni prestigiose.
Sì, l’ho prodotto con Giordano Colombo ed è stato scritto da Claudio Guidetti (produttore di Eros Ramazzotti) con testo di Kathleen Hagen (autrice di Mario Biondi e Pino Daniele, ad esempio), perché volevo comunque assicurarmi la supervisione di una madrelingua.

Quando uscirà l’album?
In aprile e s’intitolerà Good Times.

Stefano Signoroni

A Capodanno hai suonato allo Sporting Club di Montecarlo, nel Principato di Monaco. La prossima occasione di vederti sul palco nella nostra zona?
La sera di Capodanno è stata stupenda, anche perché abbiamo suonato traghettando la festa alla mezzanotte. In febbraio invece faremo una data a Milano al Memo Restaurant Music Club, ma non l’abbiamo ancora fissata.

Cosa pensi dei talent show?
Faccio fatica a vedermi in una dinamica del genere perché ci sono tante componenti in me che non si ascrivono perfettamente alla lettura richiesta dai talent. Non ho pregiudizi, in fondo anche Sanremo è stato un talent. È solo cambiato il “sistema musica”: ci sono tante persone, molta fretta e pochi soldi e il talent è un’ottima sintesi. Forse oggi un Lucio Dalla o un Vasco Rossi non sarebbero usciti da un talent. Così come penso che se un artista ha sostanza, emergerà lo stesso. Marco Mengoni ne è un esempio: credo che sarebbe il cantante che è oggi anche senza X Factor.

Una domanda personale: Elton John è ancora il tuo idolo (ndr. la passione per Elton era condivisa dalla sottoscritta con Stefano fin dai tempi del liceo)?
Certo che sì: l’ho conosciuto a una festa privata, dove suonavano anche Eros, Tom Jones, Cher. Sono riuscito ad avvicinarlo, a stringergli la mano e a dirgli che è il mio mito!


Chi è Stefano Signoroni

Cantante, compositore, musicista e intrattenitore. Numerose le sue partecipazioni a programmi televisivi come cantante e pianista (La Canzone del Secolo di Pippo Baudo, Comedy Club di Federica Panicucci, Kalispera di Alfonso Signorini). Ha collaborato come corista e tastierista con Eros Ramazzotti e scritto, insieme a Jacopo Sarno e Andrea Torresani, il brano This is Christmas scelto come colonna sonora del film A Natale mi sposo con Massimo Boldi. Nel 2011 Stefano Signoroni ha dato vita al progetto Stefano Signoroni and the MC, in collaborazione col musicista Flavio Scopaz, pubblicando il primo singolo Music to watch girls by. Dopo l’uscita nel 2013 del singolo Help Yourself, scelto come sigla del programma di Radio Monte Carlo Alfonso Signorini Show, Stefano ha recentemente pubblicato When I tell you that I love you e Calypso Navidad con Jacopo Sarno e l’attore Sergio Muniz.