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Sintonia Distorta, animo rock

23 mar 2016 - scritto da

Sintonia Distorta

Lo storico gruppo progressive lodigiano si racconta, tra l’esordio del loro primo album e una recensione scritta in giapponese…

Passa un loro singolo a Radio Popolare e loro nemmeno se ne accorgono. Salvo poi gioirne, riascoltandosi in podcast, come i ragazzini che erano nel ’95, anno del loro esordio. Sono così i Sintonia Distorta, al secolo Simone Pesatori (voce), Fabio Tavazzi (basso), Gianpiero Manenti (tastiere), Massimo Salani (chitarra) e Luca Nava (batteria), storico gruppo musicale lodigiano di hard rock progressive. «Non siamo nessuno e non siamo arrivati da nessuna parte» esordisce Simone con rara umiltà «suoniamo perché ci piace, ci fa stare bene e ci diverte, speriamo di far divertire anche chi ci ascolta». Risultato? Raggiunto e anche molto bene.

Dopo anni e anni a calcare i palcoscenici per la pura gioia di fare musica e una fase dedicata alle cover (Iron Maiden, Metallica, Queen, Timoria, Litfiba) arriva l’album di esordio, il coronarsi di un sogno. Frammenti di incanto, realizzato da Lizard Records, vede la luce un anno fa: dieci tracce, tra ritmi accesi e parti melodiche, che parlano di esperienze autobiografiche, riflessioni personali e sentimenti comuni. Come fa una famiglia, un gruppo musicale appunto. Qui influenze metal, jazz e classiche si fondono dando vita ad atmosfere epiche e sognanti che rispecchiano cinque persone in perfetta Sintonia, pur con gusti diversi, capaci di condividere la stessa visione della vita e soprattutto la stessa passione per la musica.

Sintonia Distorta

I riscontri positivi non tardano ad arrivare: oltre a qualche centinaio di copie vendute e all’apprezzamento di amici e fan, non mancano le “chicche”, come i cd richiesti dal Belgio, dalla Germania, dalla Francia e persino dal Giappone. Così come le recensioni positive, una addirittura in giapponese. Chissà cosa c’è scritto? O forse non è così importante, la cosa li fa sorridere soddisfatti comunque. In fondo, è l’amore per la musica che li fa andare avanti, anche senza vincere X Factor. A proposito, Simone mi cita una frase di Bruce Dickinson, voce degli Iron Maiden, perfettamente “calata” sul gruppo: «tutti vanno a fare i talent show dicendo di voler fare musica nella vita… ma, cari, se avreste voluto fare musica avreste dovuto già essere in giro da vent’anni a suonare ovunque». Proprio come loro!

Questa la cover del nuovo album Frammenti d’Incanto dei Sintonia Distorta, disponibile su iTunes, Amazon, Mondadori Store e Spotify

Frammenti d'Incanto - Sintonia Distorta

 Official Website: www.sintoniadistorta.it